31 dicembre 2013

Filodiffusione in Svezia

Manifesto filodiffusione
La diffusione della filodiffusione in Svezia ha seguito la storia di quella di altri paesi dell'Europa nord occidentale. Con la progressiva elettrificazione del paese ci si accorgeva che le trasmissioni in onde lunghe, medie e corte venivano spesso disturbate. Per ovviare a questo inconveniente si decise di investire nella filodiffusione. Dal 1930 iniziarono i servizi di filodiffusione, sia con la messa in commercio di apparecchi riceventi e sia con la dotazione di filodiffusione nelle nuove abitazioni. Il quartiere di Södermalm nella parte sud del centro di Stoccolma aveva molte abitazioni con filodiffusori all'interno. La crescita e gli sforzi per promuovere il servizio furono costanti già a partire dal 1946, tanto che nel 1958 si pianificava di raggiungere i 720 mila abbonati in crescita. I dati statistici dimostrano in effetti un crescente interesse nella popolazione per questo innovativo mezzo di comunicazione. Nella tabella seguente sono riportati nell'ordine: l'anno, il numero di centrali trasmittenti, gli abbonati e l'incremento abbonati annuo. La costruzioni di nuove centrali telefoniche permise la diffusione della filodiffusione in numerose regioni del paese.

          Anno       Tr.    Abb.       Incr.
  • 1946 7 2 053 -34
  • 1947 9 4 907 2 854
  • 1948         9 6 975 2 068
  • 1949 9 12 991 6 016
  • 1950 9 16 443 3 452
  • 1951 11 19 448 3 005
  • 1952 15 37 636 18 188
  • 1953 17 58 862 21 226
  • 1954 23 93 658 34 796
  • 1955 32 145 155 51 497
  • 1956 35 202 051 56 896
  • 1957 36 273 087 71 036
  • 1958 42 315 827 42 740
  • 1959 54 343 316 27 489
  • 1960 62 367 491 24 175
  • 1961 66 381 521 14 030
  • 1962 71 393 342 11 821
  • 1963 74 398 179 4 837
  • 1964 76 398 750 571
  • 1965 76 399 013 263

I canali disponibili erano due, Sveriges Radio P1 e Sveriges Radio P2. Come si può notare dalla tabella l'incremento annuo di abbonati decresce sensibilmente fino alla metà degli anni '60. Il servizio di filodiffusione viene definitivamente spento nel 1971.

29 dicembre 2013

Ricevitori: Grundig FD1000

Grundig FD1000
Si tratta di un ricevitore made in Germany di buona fattura, con un design moderno. Si presenta in diversi colori, tra i quali bianco e rosso. Prodotto probabilmente verso la fine degli anni '70. Anche per questo ricevitore troviamo nella parte frontale i pulsanti per la selezione dei canali e nella parte superiore le manopole per il volume e il suono. Non si tratta certo di uno dei modelli più ricercati dai collezionisti, anche perché la sia storia è alquanto recente, tuttavia è ancora possibile trovarlo in vendita.

Ricevitori: Brionvega fd1102

Brionvega fd1102
Progettato da Marco Zanuso e prodotto dalla Brionvega nel 1969, il modello FD 1102 è costruito in metallo cromato con la scritta Brionvega nella parte frontale. Sono presenti i classici sei pulsanti corrispondenti ai sei canali della filodiffusione e le due manopole del volume e della regolazione del suono. Il ricevitore ha la forma di un cubo appiattito (le misure sono 19x19x7 cm). Oggi è ancora possibile trovarlo in commercio. 

28 dicembre 2013

La filodiffusione in Olanda

Ricevitore per filodiffusione in Olanda
Continuiamo il nostro viaggio nella storia, passata e recente, della filodiffusione. Questa volta ci spostiamo in Olanda. Per quanto concerne le trasmissioni in filodiffusione i Paesi Bassi cominciarono le sperimentazioni già nel 1921 quando un giovane radio amatore, A.L. Bauling, estende ai suoi vicini di casa la possibilità di ascoltare le trasmissioni radio che lui riceveva. In pratica l'idea di Bauling era quella di estendere il filo degli altoparlanti fino alle abitazioni dei suoi vicini. Nasceva così una sorta di primordiale filodiffusione. Il 15 aprile 1924 viene fondata la Radio Centrale olandese. I primi abbonati sono solo cinque e ricevono la trasmissione de La Passione secondi Matteo di Bach in un concerto dalla Chiesa di San Bavo a Haarlem. L'esperimento ha talmente successo che gli abbonati saliranno a 3.500 nelle città di Zaandam, Amsterdam, Alkmaar e Deventer. 

Nonostante la crisi degli anni trenta la popolarità della filodiffusione continua a salire. I servizi offerti consistono in due canali, mentre per la ritrasmissione di canali esteri servono particolari licenze. Sono invece proibiti i canali provenienti dai paesi del blocco Sovietico. Nel 1928 viene istituito il BERC, l'associazione dei gestori di stazioni radiofoniche per filodiffusione. L'associazione pubblica una propria rivista, Radio Centrale, che affronta temi quali il rapporto con gli ascoltatori, con il governo e lo sviluppo della filodiffusione in Olanda. I primi programmi trasmessi contenevano principalmente musica classica, tuttavia la qualità del suono non era sempre eccellente. 

Pubblicità della filodiffusione
I costi di gestione per la trasmissione in filodiffusione vengono coperti in massima parte dagli abbonamenti e dalla vendita delle riviste specializzate. Nel 1936 nasce la NOZEMA, una società di broadcasting che provvederà alla costruzione di un proprio impianto di trasmissione e trasmetterà contenuti e programmi nelle città di Delf, Enschede, Hengelo e Borne. Con l'invasione tedesca durante la seconda guerra mondiale tutte le stazioni di filodiffusione passeranno in mano al gestore statale che ridurrà le proprie trasmissioni drasticamente (alle sette di sera terminavano), oltre ad aumentare il prezzo dell'abbonamento. Già nel 1942 gli abbonati alla filodiffusione sono dimezzati. La filodiffusione è totalmente in mano alle forze di occupazione.

Dopo la seconda guerra mondiale il gestore di trasmissioni in filodiffusione, PTT, studia un grande rilancio della filodiffusione, anche per contrastare lo spostamento di ascoltatori verso la radio in AM e, successivamente, in FM. Il punto su cui batte il PTT è quello secondo il quale la filodiffusione garantisce una qualità del suono impareggiabile rispetto alle trasmissioni via antenna. Vengono immessi sul mercato nuovi ricevitori e installati direttamente nelle case di nuova costruzione. Tuttavia, nonostante i notevoli sforzi, la filodiffusione perde interesse da parte del pubblico. Si calcola che tra il 1945 e 1950 ci sono in Olanda circa 500 mila abbonati alla filodiffusione. Il video seguente è una realizzazione pubblicitaria del PTT per promuovere la filodiffusione. Come si può vedere dalle immagini il ricevitore non aveva la manopola della selezione, essa si trovava attaccata al muro.

Un ultimo tentativo di mantenere in vita la filodiffusione, e con essa le comunicazioni via cavo, viene fatta nel 1958 con la sperimentazione di trasmissioni televisive via cavo. La sperimentazione non ha successo a causa di problemi tecnici e la limitata offerta di canali televisivi. Così già dalla metà degli anni '60 si decide di eliminare gradualmente le trasmissioni in filodiffusione. L'ultima centrale trasmittente, nella città di Delft, viene spenta il 31 gennaio 1975, quando ormai il mercato radiofonico era dominato dalle onde medie, corte e dalla "nuova" banda FM. Per ulteriori informazioni sulla filodiffusione in Olanda si può consultare la pagina, e la pagina.

La filodiffusione in Lituania

Ricevitore "Riga" prodotto dalla REG
Cercando nella rete sono davvero poche le notizie storiche ed attuali sulla filodiffusione nel mondo. Eppure fortunatamente qualcosa di interessante si trova. Per esempio alcune note sulla filodiffusione in Lituania. Nel paese baltico, come in molti altri dell'ex blocco Sovietico, la filodiffusione è partita nel 1944, per ripristinare il servizio di informazione ufficiale postbellico. Inizialmente venne servita la città di Kaunas e successivamente la capitale Vilnius. Nel 1947 furono collegate in filodiffusione tutte le contee. In totali i programmi disponibili furono portati a tre, diffusi su tre canali. I nuovi canali erano in lingua lituana il primo (Pirmąja Respublikine) e il secondo in lingua russa (Mayak). Molte abitazioni, anche di nuova costruzione, furono dotate di collegamento per la filodiffusione e gli abitanti erano tenuti a pagare una tassa, anche se non possedevano un ricevitore per filodiffusione. Questo provvedimento sollevò molte proteste da parte della popolazione. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica il controllo della filodiffusione in Lituania è passato nelle mani di Teleradijokompanija Hansa. Oggi il servizio di filodiffusione è ancora attivo ma fortemente ridimensionato rispetto al passato, tuttavia vi sono ancora 6000 km di cavi telefonici utilizzati per diffondere la filodiffusione e sono circa 500 mila le persone raggiungibili dal servizio. In questa pagina alcuni modelli di ricevitori per filodiffusione messi in commercio in Lituania e nei paesi baltici.

27 dicembre 2013

La filodiffusione e la Primavera di Praga

carro armato nel centro di Praga
Nella notte tra il 20 e il 21 agosto 1968 la forza armata del Patto di Varsavia, composta di quasi 600 mila uomini, penetrò nel territorio dell'allora Cecoslovacchia. L'obiettivo era interrompere il processo di riforma avviato dal leader comunista Alexander Dubček. L'invasione avvenne proprio nel momento in cui si riuniva il Comitato Centrale del Partito Comunista Cecoslovacco, il quale fu costretto a riunirsi segretamente in una fabbrica e, nonostante le difficoltà, approvò il programma riformatore. 

La filodiffusione in Cecoslovacchia fu sviluppata sul modello sovietico, questo perché si riteneva che in caso di attacco nemico alle antenne trasmittenti in onde lunghe, medie e corte, la filodiffusione avrebbe rappresentato un sistema di trasmissione sicuro ed efficiente. Infatti fu proprio grazie alla filodiffusione che il Comitato Centrale del Partito Comunista Cecoslovacco riuscì ad informare la popolazione dell'aggressione da parte delle truppe del Patto di Varsavia il 21 agosto 1968. Di solito le trasmissioni in filodiffusione terminavano alle 2 di notte, ma quel 21 agosto all' 1:55 una voce annuncia l'invasione. In questo video la registrazione dell'annuncio originale:
All'inizio della registrazione si ascolta la voce dell'annunciatore che parla dell'invasione. Dopo alcuni minuti la voce cambia, l'annuncio viene fermato e la trasmissione in filodiffusione torna in mano alle forze che supportano l'invasione.
ricevitore per filodiffusione Tesla
Negli anni '80 in Cecoslovacchia il servizio di filodiffusione offriva tre programmi. Nel complesso la filodiffusione è stata in funzione dal 1954 al 1999, quando poi è stata sostituita da altri sistemi di trasmissione per edifici pubblici e impianti sportivi.


Filodiffusione, le vostre storie

Filodiffusione
Filo-diffusione vuole essere un luogo di incontro, confronto e scambio per tutti gli amanti della filodiffusione. Per questo invitiamo volentieri tutti i nostri lettori a inviarci storie, testimonianze, immagini relative al mondo della filodiffusione e alle loro esperienze con questo sistema di trasmissione. Invitiamo anche a inviarci foto e descrizioni tecniche, manuali d'uso di ricevitori ancora funzionanti o magari riposti in qualche scatolone in soffitta. Si può scrivere al seguente indirizzo: lafilodiffusione@gmail.com.