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25 dicembre 2013

Filodiffusione, tra design e costume

Pubblicità dei ricevitori
Nata nel 1959, la filodiffusione in Italia conosce un vero e proprio "piccolo" boom negli anni '60. Proprio in quegli anni infatti vengono messi in commercio i ricevitori per filodiffusione. Essi non pretendono solo di garantire una qualità del suono eccellente, ma rappresentano anche delle interessanti sperimentazioni in fatto di design. Il ricevitore viene pensato come componente d'arredo per la casa moderna e per questo diviene un oggetto di culto e, in un certo senso, anche simbolo di una certa agiatezza economica. Numerose sono le pubblicità che appaiono sui rotocalchi e che vedono protagoniste donne avvenenti sedute comodamente in salotto mentre ascoltano i suoni provenienti dai ricevitori per filodiffusione.



Ricevitori per filodiffusione, esistono ancora?

Modelli di filodiffusori
Questa è una domanda che molti appassionati di filodiffusione si pongono. Esistono in commercio apparecchi ricevitori per filodiffusione? La risposta è sì, ma non sono facilmente reperibili nelle grandi catene di distribuzione e si capisce il perché. Una pagina interessante è quella presente sul sito della Rai filodiffusione dove è possibile trovare (a volte corredati di manuale in pdf) modelli di ricevitori realizzati sopratutto negli anni '60. Per chiunque volesse procurarsi un ricevitore di seconda mano è sempre possibile dare uno sguardo su ebay, oppure girare nei mercatini dell'usato: si scoprono oggetti interessanti, ancora perfettamente funzionanti e di grande valore storico. Va anche ricordato che, almeno in Italia, esiste ancora un'azienda che produce apparecchi ricevitori per filodiffusione, la Alpha Electronic di Milano. A quanto è dato sapere l'azienda produce tre modelli di ricevitori.